venerdì 30 giugno 2023
Perla del mese - Giugno
sabato 10 giugno 2023
Il Manifesto del GISM (ANNO 2023)
MANIFESTO DEL GISM
Agli alpinisti e ai frequentatori della montagna
Il GISM - Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, Accademia di Arte e di Cultura Alpina
- Ritiene che l’alpinismo sia un’attività di dimensione culturale e spirituale oltre che sportiva. Rileva la necessità di una rispettosa e consapevole frequentazione della montagna, che va considerata come un’entità geografica complessa.
- Sostiene ogni azione volta alla conservazione dell’ambiente delle terre alte, contro ogni sfruttamento ingiustificato. Contribuisce alla conoscenza dei rapidi mutamenti che interessano le montagne che, a causa del riscaldamento globale, sono soggette all'aumento dei dissesti e alla riduzione dei ghiacciai, alla distruzione dei popolamenti forestali e alla perdita di biodiversità.
- Ritiene necessaria una filosofia di frequentazione che si basi sull’adattamento dell’uomo alla montagna, senza la mediazione di un tecnicismo esasperato. Promuove le ascensioni in un’ottica “pulita” sulle Alpi e le imprese in “stile alpino” sulle grandi montagne del mondo.
- Afferma l’assoluta libera scelta dell’individuo nella pratica dell’alpinismo e della frequentazione della montagna, nell’accettazione consapevole dei rischi e dei pericoli. Si oppone a forme di ’imposizione e divieto che non siano motivate da comprovate situazioni oggettive, nell’idea che la cultura della sicurezza debba essere il risultato di un processo graduale di maturazione individuale.
Bergamo, 10/06/2023
giovedì 1 giugno 2023
La montagna è la mia vita - Incontro con l'autore Lodovico Marchisio
mercoledì 31 maggio 2023
Perla del mese - Maggio
Eppure, là in alto, anche la materia, la colossale materia che ci attornia, non sembra inerte ed ostile, ma viva ed amica: e le guglie pallide non sembrano monti, ma anime di monti, irrigiditi in volontà d'ascesa.
domenica 28 maggio 2023
Luce della Montagna
Vittorio Sella (1859 - 1943), pioniere della fotografia di montagna, ha prodotto serie straordinarie, rendendo per la prima volta visibili alcune delle vette sconosciute ai più, come il Kangchenjunga (terzo ottomila al mondo) o il Ks, divenendo un riferimento visuale imprescindibile per la spedizione italiana del 1954.
L'americano Ansel Adams (1902 - 1984) ha scoperto la potenza della fotografia durante il suo primo viaggio allo Yosemite Park nel 1916. Da quel momento è diventato un grande e colto interprete della natura selvaggia, pura e incontaminata; un ambientalista convinto, che è ritornato sui "suoi" luoghi con costanza, per cogliere le sfumature luministiche delle montagne nelle diverse stagioni.
Nato nel 1951 a Essen, in Germania, dopo un esordio incentrato sull'esplorazione dell'architettura urbana, dagli anni duemila Axel Hütte dedica un'attenzione peculiare all'indagine visiva delle forme naturali. Nella sua lettura ragionata dello spazio, i volumi divengono figure, generando spaesamento e riflessione: quadri più che fotografie, che evocano pace e silenzio. Invitato per questa esposizione a produrre una nova serie di opere sulle montagne bresciane, Hütte ci consegna degli inediti di ammaliante incanto, intimi e poetici.
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Vittorio Sella Monte Shkara e villaggio di Gibiani dal villaggio di Ushkul (Soanezia) 1890 stampa a contatto o aristotipo Biella, Fondazione Sella |
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Vittorio Sella Lago Marjelen e fratture del ghiacciaio di Aletsch 1884 gelatina bromuro d'argento Biella, Fondazione Sella |
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Vittorio Sella Campo V e K2 (8610m) dal ghiacciaio Savoia 1909 gelatina bromuro d'argento Biella, Fondazione Sella |
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Vittorio Sella Pic Sans Nom, etc. dalla vetta del Pic Coolidge, 3758m 1888 stampa gelatina bromuro d'argento virata in seppia Biella, Fondazione Sella |
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Vittorio Sella Roccia granitica sulla cresta nord-est del Sugan, in piedi Emilio Gallo 1896 gelatina bromuro d'argento virata in doppio tono Biella, Fondazione Sella |
È a Cuzco che intraprende la sua attività fotografica professionale, in un periodo storico particolarmente favorevole per il Perù, dovuto a un crescente interesse turistico e culturale che aveva favorito una graduale crescita economica. Nell'arco di pochi anni Chambi si afferma come fotografo, realizzando numerosi ritratti e fotografie di paesaggio che oggi assumono un profondo valore etnografico e antropologico. Una parte importante del patrimonio di Chambi è costituito anche da immagini delle rovine e dei reperti architettonici Inca, come Mchu Picchu, Sacsayhuamàn e Loreto. Con più di 30000 lastre fotografiche e circa 15000 fotografie realizzate durante la sua attività è riuscito a costituire una delle più importanti testimonianze sulla cultura indigena andina del Novecento.
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Martin Chambi Processione del Corpus Christi, Andahuaylillas, Quispicanchi, Cuzco 1932 ca. stampa fotografica da negativo originale Cuzco, Asociaciòn Martín Chambi |
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Martín Chambi Nevado del Salqantay, Cuzco 1925-1931 ca. stampa fotografica da negativo originale Cuzco, Asociaciòn Martín Chambi |
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Ansel Adams Yosemite Valley Moonrise, California 1944 gelatina ai sali d'argento Seagrave Galley, CA, USA |
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Ansel Adams Ease Vidette, Southern Sierra 1925 ca. gelatina ai sali d'argento Collezione privata |
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Ansel Adams Mt. Goode from North, North Cascades National Park, Washington 1958 gelatina ai sali d'argento Modena, Fondazione Modena Arti Visive |
Allievo di Bernd e Hilla Becher, si forma dal 1973 al 1981 presso la Kunstakademie di Düsseldorf, costituendo, insieme a Candida Höfer, Thomas Struth, Thomas Ruff e Andreas Gursky, la celebre scuola di fotografia di Düsseldorf.
Terminati gli studi nel 1981, Hütte inizia a lavorare come fotografo professionista realizzando reportage e pubblicazioni per riviste specializzate e di settore tedesche. Successivamente, dopo aver studiato a Londra con la borsa di studio della German Academic Exchange Service, si trasferisce a Venezia nel 1985 per frequentare il German Study Center di Palazzo Barbarigo della Terrazza. A metà degli anni Ottanta, una volta rientrato a Düsseldorf, apre il suo studio in condivisione con Andreas Gursky e Thomas Ruff.
Lo stile di Axel Hütte viene profondamente influenzato dalla ricerca dei coniugi Becher e dalla fotografia di paesaggio dei grandi maestri americani come Ansel Adams. Le sue riprese sono spesso caratterizzate da paesaggi urbani e naturali remoti e difficilmente accessibili o accentuati da composizioni geometriche rigorose e da un'attenzione maniacale all'alternarsi di luci e ombre.
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Axel Hütte Gruppo di Brenta, Italia 2022 stampa digitale a pigmento Courtesy Axel Hütte |
domenica 7 maggio 2023
Rifugio Infernotto
È passato del tempo dalla mia ultima escursione nel Valloncino Infernotto e alla mia relativa visita al Monastero Dominus Tecum di Pra 'd Mill.