mercoledì 31 luglio 2019

Perla del mese - Luglio

Qui non palazzi, non teatro, o loggia,  ma ’n lor vece un’abete, un faggio, un pino, 
Tra l’erba verde, e ’l bel monte vicino ...levan di terra al ciel nostr’intelletto.

  [Francesco Petrarca] 

venerdì 19 luglio 2019

Falesia La Baita - Settore NUVOLA

A distanza di anni si ritorna a praticare la roccia della falesia La Baita di Viù.
Poco è cambiato dall'ultima volta ma anche le emozioni che questa roccia può offrire erano e restano positive.

Ad attirare maggiormente la nostra attenzione è stato questa volta il settore NUVOLA.
Le prime due vie, GENNARINA e MOLLY, gradate 3C, si rivelano di semplice approccio, ideali come riscaldamento.

Si passa dunque a CIRO (5B), una placca appoggiata da affrontare in aderenza. La parte iniziale può presentare qualche lieve difficoltà a causa di uno spostamento verso sinistra successivo al primo spit. Dopo il rinvio tutto risulta più semplice potendo contare su una cresta a sinistra che offre numerosi appigli ed appoggi.

Ultima via del settore è PEPPINO (6a+) una placca appoggiata simile alla precedente ma con qualcosa di diverso. I passaggi iniziali non presentano grandi difficoltà e si raggiungono facilmente i primi spit dai quali si può proseguire sfruttando una faglia verticale fin quasi a metà della via.
Terminata la faglia si deve affrontare una ampia superficie con scarsissime opportunità di presa, allo scopo di raggiungere un davanzale più comodo al di là del quale la via risulta nuovamente più semplice fino alla catena di sosta.

Il Settore NUVOLA potrebbe, dalla base, risultare semplice o poco interessante, offrendo invece un sorprendente allenamento alla progressione in appoggiata e al miglioramento del proprio equilibrio sui piedi in placca.
Un settore che non deve mancare tra gli obiettivi di un frequentatore della falesia La Baita.

Per leggere la prima recensione della Falesia La Baita selezionare il link.

Ringrazio Enrico, Paolo e Stefano per la giornata insieme.



















































mercoledì 26 giugno 2019

La Rosa Alpina


Anche nota come Rosa delle Alpi, questo meraviglioso fiore si presenta generalmente in cespuglio e fiorisce tra Giugno e Luglio. I frutti invece maturano tra Agosto e Settembre.

La Rosa Alpina cresce preferibilmente nei boschi di conifere da 600 a 1800 m di quota.

I fiori si possono raccogliere appena sbocciati. Di queste rose si raccolgono i cinòrrodi da Agosto e Settembre fino ai primi freddi.
Prima di essere usati, i frutti devono essere privati dei semi che sono irritanti per l'apparato digerente, recuperando solamente i ricettacoli carnosi.
Questi ultimi hanno un sapore dolciastro e leggermente agre se consumati crudi, vengono però più comunemente usati per preparare confetture oppure per aromatizzare liquori.
Anche i petali possono essere impiegati per aromatizzare insalate, macedonie, oppure conditi con Rhum e zucchero, oppure per preparare frittelle. In alcuni casi vengono canditi.
Ricettacoli, foglie e petali possono essere essiccati per preparare tisane infusi e the.


Ai frutti sono attribuite proprietà vitaminizzanti, antinfiammatorie e stimolanti delle funzioni renali.

Ai fiori vengono attribuite invece solo proprietà aromatizzanti e rinfrescanti.

Prestare attenzione: le galle dei rami sono velenose.



venerdì 31 maggio 2019

venerdì 24 maggio 2019

Ex Cava Bertonasso di Avigliana TIL / 32 / 14

Dopo alcuni fine settimana di inattività ho ricominciato a praticare la falesia di Avigliana, risolvendo qualche nuova via.

TIL 6A
La via presenta un primo passaggio semplice fino al raggiungimento del quarto spit dove occorre superare un piccolo tetto strapiombante. Il passaggio che consiglio di effettuare prevede un iniziale approccio fin sotto il tetto, con un successivo spostamento più a sinistra dove è possibile individuare una faglia comoda per la mano sinistra. Una volta raggiunta la piccola faglia spostarsi a destra dove si trova uno spigolo sporgente per la mano destra. A questo punto sarà semplice osservare una buona presa per le mani proprio sopra il tetto, ora facilmente raggiungibile. Superato il tetto ci si può mantenere a sinistra per superare un passaggio su placca più liscia e poi un ultimo passaggio in prossimità della catena, estremamente divertente se affrontato con un bilanciamento a destra.


32 4B
Questa via non presenta grandi difficoltà ed offre numerose opportunità di movimento. Un diedro ricco di prese e appigli accompagna l'arrampicatore fin quasi a metà della via permettendo di raggiungere con facilità i primi 8 m di altezza. nella seconda parte ci si trova su tratti molto facili tendenti all'appoggiata più che al verticale. Consiglio comunque di rinviare cercando posizioni di equilibrio quasi sempre raggiungibili con gli spit vicini al torace o all'addome.

14 4B
Via per certi versi molto simile alla precedente. Un passaggio iniziale tra le rocce obbliga chi fa sicura a restare più distante dalla parete, ma ciò non costituisce un problema.
I passaggi finali di questa via intuitiva presentano gradoni larghi ed appigli per mani e piedi ampi e comodi.
Alla portata dei neofiti.

Per leggere la recensione delle vie VARIANTE / ZERO / BOCIA / A (ALPINI 4°BTG. SUSA) selezionare il link
Per leggere la recensione delle vie Z A. Tardito / 1 / Grundal selezionare il link

Ringrazio Elena, Federica, Simona e Valeria per la compagnia durante la sperimentazione su queste nuove vie.