giovedì 29 febbraio 2024

domenica 4 febbraio 2024

Verga d'Oro Comune

Solidago Virga aurea
ASTERACEAE

Questa specie è piuttosto variabile e comprende diverse sottospecie abbastanza simili che possono svilupparsi in ambienti diversi.

La Verga d'Oro è una pianta erbacea perenne che fiorisce da luglio ad ottobre. Erbacea con rizoma cilindrico e obliquo, di colore bruno rossastro all'esterno e bianco cenere internamente, dal quale possono svilupparsi numerosi fusti. Questi sono eretti, alti da 10 a 80 cm e striati nella parte superiore. Le foglie sono alterne, grandi fino a 8x15 cm, quelle inferiori hanno lamina lanceolata con i margini dentellati e che proseguono lungo il picciolo, quelle del fusto sono progressivamente più piccole e prive di picciolo. I fiori, di colore giallo dorato, sono raccolti in capolini sostenuti da peduncoli pubescenti a loro volta raggruppati in infiorescenze fogliose a forma di pannocchie a volte ramificate all'ascella delle foglie. Quelli posti internamente al capolino sono tubolari, mentre quelli esterni hanno la corolla caratterizzata da un vistoso prolungamento simile ad un petalo (ligula) grande circa 6-10 mm.
Il frutto è un achenio cilindrico con coste longitudinali.

Cresce solitamente nei suoli aridi, nei boschi radi e nei pascoli a quote non superiori ai 2000 m di quota.
Le infiorescenze appena sbocciate si possono raccogliere per farle essiccare all'ombra; sono usate per preparare gradevoli tisane diuretiche, sovente unite ad altre erbe.

Il termine nel suo nome scientifico "solidago" deriva dal latino solidare che significa rendere sano, rinforzare, ma anche riparare e proteggere.


È molto utilizzata anche nei giardini dove, con le copiose infiorescenza gialle, riesce a decorare in breve tempo ampie superfici.
Nelle foglie alla base possiamo facilmente distinguere il rachide centrale e le nervature secondarie. Nelle foglie cauline, cioè quelle distribuite lungo il fusto, hanno come detto in precedenza un picciolo molto più breve o quasi del tutto assente, la loro forma rimane lanceolata anche se di dimensioni notevolmente ridotte.

Le Solidago venivano anche adoperate, in epoca medievale, per curare ferite. I medicamenti preparati con questa pianta servivano infatti ad evitare che le ferite si infettassero, ma la loro proprietà principale resta quella antinfiammatoria che agisce nell'apparato renale, anche per la prevenzione dei calcoli renali.

Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di "Erbe delle valli alpine" di Mauro Vaglio.