martedì 31 dicembre 2019
domenica 15 dicembre 2019
La leggenda del Lago dell'Uomo
sabato 30 novembre 2019
Perla del mese - Novembre
giovedì 31 ottobre 2019
Perla del mese - Ottobre
domenica 20 ottobre 2019
Intorno al Cervino, santuario alpino
Tratto da ALPI - SUL FILO DELLE CIME di Mario Colonel
E tuttavia gli uomini non sono lontani, con tutti quegli chalet che circondano questa cattedrale delle Alpi. Chalet bruni, quasi neri, grigi o rossicci: sulle loro facciate le intemperie hanno disegnato una storia in filigrana. Quel legno screpolato come una pergamena è un diario, la cronaca quotidiana della «terra in alto» che, come abbiamo visto, comincia a Zermatt. Un nome quasi da filibustieri, per marinai sperduti su questi isolotti d'altezza. Come per il Monte Bianco, è stato il botanico ginevrino Horace Bénédict de Saussure a "inventare" il Cervino. Nel 1789 varca il passo del Teodulo e scopre, stupefatto questa cima. Effettua le prime misurazioni e i suoi scritti suscitano la curiosità dei viaggiatori a Chamonix e a Grindelwald.
Viene aperta un'inchiesta e Whymper è sospettato: non avrà tagliato egli stesso la corda per tenersi il merito di quella straordinaria «prima»? La storia dell'alpinismo vince una nuova tappa e, dopo la conquista del Monte Bianco, l'ascensione del Cervino apre nuove prospettive.lunedì 30 settembre 2019
Perla del mese - Settembre
domenica 15 settembre 2019
La Valle Ritrovata
È commovente ciò che l'eccellente bravura della regista ha immortalato sullo schermo. I volti, i sorrisi, le donne e gli uomini che scorrono a video sono così genuini e semplici ma nel contempo carichi di una storia che meravigliosamente traspare ed arriva allo spettatore. E come non rimanere suggestionati dagli ambienti, dai pascoli, dai boschi, dalle case e dalle montagne che inizialmente fanno da cornice fino a invadere e permeare ogni cosa.
Per saperne di più seleziona il link
L'idea del contest prende le mosse da quel significativo patrimonio costituito dalle immagini scattate, ormai quasi sessant'anni fa, dal fotografo americano Clemens Kalischer, rimaste per molto tempo sconosciute ai più e stampate solo molti anni dopo in un volume dal titolo La montagna dell'esodo.
Grazie a un sapiente utilizzo del bianco e nero e a un eccezionale occhio da fotoreporter di rango, con la stampa del suo lavoro Kalischer contribuiva a fare conoscere per la prima volta al pubblico una porzione di territorio montano cuneese che proprio al principio degli anni sessanta stava vivendo un'irreversibile metamorfosi - sociale, economica e culturale - che ne avrebbe mutato per sempre le sembianze.
Assolutamente da vedere.
https://youtu.be/N6q9aS-hSqk
sabato 31 agosto 2019
Perla del mese - Agosto
Ma una vetta è molto di più di un panorama.
Sarò forse prevenuto, ma quando la gente dice che scala le montagne per il panorama non ci credo. Nessuno si sottopone a un simile calvario per un bel panorama.
Una vetta non è solamente un posto su una montagna. La vetta esiste nei nostri cuori e nelle nostre menti. È un frammento di un sogno che si avvera, la prova inconfutabile che la nostra vita ha un senso.
La vetta è un simbolo, la dimostrazione che con la forza della nostra volontà, delle nostre gambe, della nostra schiena e delle nostre mani, possiamo trasformare le nostre vite in ciò che vogliamo.
giovedì 1 agosto 2019
Lago Lungo
Avete presente le bacheche per gli indizi? Quelle che usano i detective nei film polizieschi e nelle serie TV, con eccentrici investigatori alle prese con foto del delitto e informazioni dei potenziali sospettati.
Situato nei pressi della Val di Viù a 2303 m di quota questo lago si trova in una conca naturale realizzata dai contrafforti rocciosi delle tre cime circostanti: il Monte Turlo (2437 m), il Torrione Mazzucchini (2556 m) e il Ciarm del Prete (2389 m).
Raggiungiamo in auto l'Alpe Bianca, all'ombra della fatiscente costruzione ormai tristemente nota come "l'Ecomostro dell'Alpe Bianca" una grande opera mai conclusa che prevedeva albergo, piste, impianti di risalita, biglietteria... e rimasta in stato di indecente abbandono.
In realtà si incontra prima un piccolo specchio d'acqua a 2071 m, il Lago Veilet, circondato da rocce e prati fioriti; per il Lago di Viana sarebbe necessario proseguire altri trenta minuti circa verso nord. Puntiamo invece verso sud-ovest e superiamo una piccola collina erbosa per raggiungere il Passo Veilet (2113 m), dove si incontra il lungo sentiero che scende a sinistra verso il Colle Toino (citato in un precedente post, qui il link) e sale a destra verso Ciarm del Prete, penultima tappa del nostro cammino.
Prima di raggiungere la vetta del Ciarm del Prete abbiamo qualche tentennamento, ma una volta ritrovata la direzione giusta decidiamo anche di perdere un po' di tempo marcando meglio il sentiero con alcuni ometti di pietre, sempre più frequenti rispetto ai prati fioriti e ai bassi cespugli di rododendro alpino.
Dalla vetta di Ciarm del Prete attraversiamo ampie distese fiorite di tarassaco e ci dirigiamo in discesa verso nord, in direzione del Lago Lungo, ormai ben visibile, meta finale del nostro cammino.
La conca circostante ci isola anche nel silenzio, solo una leggera brezza smuove la superficie e spettina gli eriofori sulle sponde dove l'acqua è più bassa.










mercoledì 31 luglio 2019
Perla del mese - Luglio
venerdì 19 luglio 2019
Falesia La Baita - Settore NUVOLA
Si passa dunque a CIRO (5B), una placca appoggiata da affrontare in aderenza. La parte iniziale può presentare qualche lieve difficoltà a causa di uno spostamento verso sinistra successivo al primo spit. Dopo il rinvio tutto risulta più semplice potendo contare su una cresta a sinistra che offre numerosi appigli ed appoggi.
Ultima via del settore è PEPPINO (6a+) una placca appoggiata simile alla precedente ma con qualcosa di diverso. I passaggi iniziali non presentano grandi difficoltà e si raggiungono facilmente i primi spit dai quali si può proseguire sfruttando una faglia verticale fin quasi a metà della via.





























