C'è una curiosa leggenda che ha per protagonista uno dei 13 Laghi dell'altopiano omonimo situato sopra il centro abitato di Prali e Ribba.
Si racconta che il più ricco proprietario di mandrie della zona avesse una bellissima figlia. Questa dolce ragazza aveva numerosi spasimanti ma nessuno era stato abbastanza coraggioso da spingersi ad intraprendere la sfida che il padre della ragazza aveva posto come vincolo per poterla corteggiare: egli aveva deciso che solo il più coraggioso e forte ragazzo della valle potesse chiedere la mano di sua figlia e perciò aveva stabilito che soltanto chi fosse riuscito ad attraversare il più grande dei laghi del piano avrebbe potuto sposarla.
Soltanto pochi giovani avevano tentato l'impresa ma le acque gelate del lago li avevano fatti desistere, al punto che la giovane temesse di restare senza marito per tutta la vita.
Un giorno giunse un bel giovane, robusto, bello ed attraente, che decise di tentare l'impresa ponendo solo una condizione: avrebbe attraversato il lago in compagnia del suo robusto caprone che lo seguiva ovunque; il padre della ragazza accetto e la sfida venne seguita da molti valligiani, curiosi di sapere l'esito della prova.
Il giovane, in groppa al suo caprone, partì veloce e raggiunse subito il centro del lago, ci fu un breve momento di esitazione ma dopo uno sforzo l'animale ed il giovane cavaliere riuscirono nell'impresa. La folla esultava ed anche la bella ragazza era entusiasta ma tutti furono enormemente sorpresi quando il ragazzo risalì sul caprone e tentò una seconda traversata per dare prova della sua straordinaria resistenza.
La follia sembrava averlo pervaso perché, non soddisfatto di aver superato la prova ben due volte si preparò per una terza traversata.
Il caprone però questa volta, stremato per la fatica cedette ed i due annasparono esausti in mezzo al lago fino a sprofondare nelle gelide acque.
Da quel momento il lago fu noto come "Lago dell'Uomo", un uomo che aveva tentato la sorte con troppa presunzione e che la natura aveva punito per l'eccessiva spavalderia.
Qualcuno ancora ritiene di essere certo di aver occasionalmente intravisto, nelle buie acque del lago, il giovane uomo ed il suo caprone.



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