venerdì 19 settembre 2025

Lago Bout du Col

Il lago Bout du Col è un piccolo gioiello alpino, circondato da aree naturali e montagne che convogliano vento e profumi di pascoli erbosi.
L'escursione al laghetto, situato poco sopra Prali in Val Germanasca, è una delle passeggiate più amate della zona: breve, accessibile e sorprendentemente ricca di scorci suggestivi.
Il lago si trova a circa 1750 metri di quota, accanto all'omonimo alpeggio, raggiungibile sia mediante strada sterrata, sia attraverso sentieri più diretti ed immersi nel bosco.
Per raggiungere il lago lasciamo l'auto poco dopo il centro abitato di Prali, nei pressi del Prali Adventure Park sulle rive del Torrente Germanasca e percorriamo la sterrata che sale in direzione della frazione di Ribba.

Ribba costituisce l'ultima borgata di Prali prima di giungere agli alpeggi. Il suo nome, dal patouà "La Ribbo" indica prati solcati dal torrente. Data la posizione geografica gli abitanti del paese vengono soprannominati "li acualà" cioè abitanti ai piedi delle montagne. Nel periodo invernale rimane al riparo dal sole per oltre tre mesi.
Proseguendo lungo la strada sterrata è possibile raggiungere l'altura di Bout du Col presso la quale sono collocati ancora alcuni alpeggi.
Greggi di pecore e mucche sono liberi di pascolare nelle piane del colle, tra boschi di abeti bianchi e rossi e piccoli specchi d'acqua.
Nei pressi delle bergererie sono rinvenibili due bunker in buono stato di conservazione e sul versante opposto si possono tutt'oggi ammirare i residui di una vecchia galleria.
Nella zona del colletto "la Coulëtto", che si affaccia sulla sottostante borgata di Ribba, si trovano alcuni ruderi di casermette militari ed alcune tracce della stazione della teleferica che collegava la località a Freîbugio.

Dopo poco più di un centinaio di metri incontriamo il bivio che sale all'Agriturismo Miandette, alla Conca dei 13 Laghi e alla Sella del Cornour, teniamo la destra e proseguiamo costeggiando il corso d'acqua.
Prima di raggiungere Ribba attraversiamo un ponte e raggiungiamo due possibili vie di percorso: la carrozzabile che con due tornanti raggiunge gli alpeggi sulle sponde del lago, oppure la "direttissima" un sentiero che risale un ripido declivio alberato di circa 200 m di dislivello.
Decidiamo di prendere il sentiero all'andata per imboccare la carrozzabile lungo il cammino di ritorno.
L'ombra del bosco, con i suoi larici e pini cembri, ci scherma dal sole mentre saliamo lungo un tracciato facilmente intuibile ma con qualche passaggio potenzialmente insidioso in presenza di pioggia o neve.
Mentre un lieve profumo di resina accompagna gli ultimi passi emergiamo dal bosco ed il paesaggio cambia improvvisamente: il pianoro di Bout du Col si distende davanti agli occhi come una piccola conca verde brillante, con il lago poco oltre tranquillo e raccolto che pare una docile creatura addormentata  che riposa tra prati verdi e larici isolati.

Superiamo l'alpeggio ed un'area per le auto e aggiriamo lentamente le sponde del lago, ammirando i riflessi di luce sulle increspature dell'acqua in superficie causate dal vento.
Lasciamo il sentiero che prosegue fino al Rifugio Severino Bessone al Lago Verde, destinazione più impegnativa che metto in lista per un'escursione futura.

Sulle sponde del Lago verde si trova infatti un rifugio costruito nel 1968 derivante a sua volta da una precedente struttura militare degli anni Trenta.
Con successivi interventi nel 1970 e nel 2009, si è trasformato in un moderno rifugio, aperto tutti i giorni da metà Giugno a metà Settembre e dotato di un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita.

Troviamo una zona del pianoro attorno al lago così morbida sotto il peso degli scarponi da sembrare quasi un invito a distendersi dal sole. Togliamo lo zaino, ci prepariamo per un pasto semplice e lasciamo che il vento ci porti l'aria fresca dalle montagne più a Sud, al confine con la Francia. L'acqua del lago davanti a noi si muove accompagnata dal vento; non è la grandezza del lago a renderlo spettacolare, ma il suo senso di intimità: è un luogo per chi ama la montagna fatta di silenzi sospesi dal vento, di luce interrotta dalle nuvole veloci e di piccoli dettagli celati dietro le cortecce rugose degli alberi.

L'escursione al Lago Bout du Col è breve, accessibile a molti e ricca di piacevoli atmosfere. È perfetta per staccare dalla alienante routine quotidiana e assorbire un respiro più lento e naturale, per chi vuole ritrovare un contatto con la natura senza necessariamente affrontare lunghe distanze o dislivelli impegnativi.

Ringrazio Chiara per la compagnia e per le fotografie pubblicate in questo articolo.






















































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